L'articolo 4 dell'AI Act si applica a chi sviluppa sistemi di IA e a chi li usa per lavoro, senza soglie di dimensione. Dentro l'azienda riguarda chi usa quei sistemi, non tutto l'organico. Fuori dall'azienda può riguardare anche collaboratori, consulenti e perfino clienti.
Qui sotto trovi le categorie una per una, con l'articolo del regolamento che le decide.
A chi si applica l'articolo 4 dell'AI Act?
Ai fornitori e ai deployer di sistemi di IA. Il fornitore sviluppa un sistema e lo mette sul mercato con il proprio nome; il deployer lo usa sotto la propria autorità, per lavoro. Le misure di alfabetizzazione riguardano il loro personale e le altre persone che usano o fanno funzionare quei sistemi per loro conto.
Le due figure sono definite dall'articolo 3 del regolamento (UE) 2024/1689, ai punti 3 e 4. Il testo dell'articolo 4 è breve e lo puoi leggere per intero nella pagina dedicata.
Il regolamento (UE) 2026/1744, il cosiddetto Digital Omnibus, ha riscritto l'articolo 4 ma non ha cambiato l'elenco delle persone coinvolte: sono ancora il personale e le altre persone che operano con i sistemi di IA per conto del fornitore o del deployer. Cosa è cambiato nel contenuto dell'obbligo lo trovi nella guida all'articolo 4.
Un'azienda che usa solo ChatGPT è un «deployer»?
Sì. L'articolo 3, punto 4, definisce deployer chiunque «utilizza un sistema di IA sotto la propria autorità, tranne nel caso in cui il sistema di IA sia utilizzato nel corso di un'attività personale non professionale». Non conta se lo strumento è gratuito, se lo usi poco o se l'ha sviluppato qualcun altro.
La Commissione europea, nelle sue risposte sull'alfabetizzazione in materia di IA, fa proprio questo esempio: un'azienda i cui dipendenti usano ChatGPT per scrivere testi pubblicitari o tradurre deve rispettare l'articolo 4, e le persone vanno informate sui rischi specifici, come le risposte inventate.
In un'azienda manifatturiera i casi tipici sono il traduttore automatico per le schede tecniche, l'assistente che riscrive le e-mail ai clienti, il gestionale con una funzione di IA per leggere le fatture. Ognuno di questi ti rende deployer. Il ragionamento completo sull'uso quotidiano di ChatGPT è in uso ChatGPT per lavorare: devo rispettare l'AI Act?.
Vanno formati tutti i dipendenti o solo chi usa l'AI?
Solo chi si occupa del funzionamento e dell'utilizzo dei sistemi di IA. Il magazziniere che non tocca nessuno strumento di IA non rientra nell'articolo 4; l'impiegata che traduce le schede tecniche con un traduttore automatico sì. Per questo il primo passo è sapere chi usa cosa, non prenotare un corso per tutti.
Il perimetro si allarga con l'uso: se domani l'ufficio acquisti adotta un sistema che legge le offerte dei fornitori, chi ci lavora entra nel perimetro da quel giorno. Il censimento degli strumenti e delle persone che li usano è il registro dei sistemi AI, ed è quello che rende la risposta a questa domanda verificabile invece che a memoria.
Anche l'intensità della formazione dipende dal ruolo. L'articolo 4 chiede di tenere conto di conoscenze tecniche, esperienza, istruzione e contesto d'uso, e non fissa un numero di ore: lo spiego in quante ore di formazione servono per l'AI Act.
Collaboratori, consulenti e fornitori esterni rientrano nell'articolo 4?
Sì, se usano sistemi di IA per conto tuo. La Commissione europea spiega che le «altre persone» dell'articolo 4 non sono dipendenti, ma persone che rientrano in senso ampio nella tua organizzazione, e fa tre esempi: un appaltatore, un fornitore di servizi, un cliente.
In pratica: il consulente commerciale a partita IVA che prepara le offerte con l'AI usando i tuoi strumenti rientra nel tuo perimetro. Lo stesso vale per lo studio esterno che gestisce il sito o i social e ci lavora con l'AI su tuo incarico.
Il caso del cliente sorprende, ma ha una logica: se metti a disposizione di un cliente un sistema di IA, per esempio un configuratore o un assistente sul tuo portale, anche chi lo usa per tuo conto fa parte delle persone di cui tenere conto.
Non devi per forza formare tu queste persone. Devi però aver considerato il loro caso: chiedere al collaboratore un'evidenza della formazione che ha già fatto è una misura, lasciarlo fuori senza pensarci no.
E i freelance e le partite IVA?
Rientrano due volte. Un libero professionista che usa l'AI nel proprio lavoro è a sua volta un deployer, anche senza dipendenti, e deve occuparsi della propria alfabetizzazione. Se lavora per un'azienda con strumenti di IA, rientra anche fra le «altre persone» di cui quell'azienda deve tenere conto.
Per chi lavora da solo cambia la forma, non l'obbligo: non c'è personale da formare, ma c'è comunque da documentare cosa sai degli strumenti che usi. Il dettaglio è in obbligo di formazione per freelance e partite IVA, e il rapporto con i committenti in freelance, usi l'AI per i clienti? L'obbligo riguarda te.
L'articolo 4 vale anche per le piccole imprese?
Sì. L'articolo 4 non prevede soglie di dimensione né di fatturato: vale per la microimpresa come per il gruppo industriale. Dopo il regolamento (UE) 2026/1744 il paragrafo 2 chiede a Commissione e Stati membri di sostenere gli sforzi di fornitori e deployer, in particolare delle PMI, ma non introduce esenzioni.
Quello che cambia con la dimensione è il peso dell'adempimento. Il criterio dell'articolo 4 è la proporzionalità al contesto, quindi una PMI che usa due strumenti di IA negli uffici ha un perimetro piccolo e un lavoro piccolo. La data da cui l'obbligo si applica, il 2 febbraio 2025, è la stessa per tutti: le date sono spiegate in quando è entrato in vigore l'obbligo di alfabetizzazione.
Chi è escluso dall'articolo 4?
Chi usa l'AI in un'attività personale non professionale. La definizione di deployer dell'articolo 3, punto 4, la esclude espressamente. Se usi ChatGPT per organizzare le vacanze non sei un deployer; se lo usi per scrivere un'offerta a un cliente, sì, anche dal telefono personale e anche con un account gratuito.
Restano fuori anche le persone dell'azienda che non usano sistemi di IA e non li fanno funzionare. Il criterio è l'uso, non il contratto: una persona entra nel perimetro quando comincia a lavorare con uno strumento di IA.
Il caso opposto è chi costruisce uno strumento di IA e lo mette a disposizione di altri con il proprio nome: lì si diventa fornitori, con obblighi che vanno oltre l'articolo 4. Dove passa la linea è in ho creato un GPT o un tool: sono «fornitore» per l'AI Act?.
Cosa succede se qualcuno del perimetro non è formato
Nessuna multa diretta per l'articolo 4: non compare nell'elenco dell'articolo 99, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2024/1689. La mancanza di evidenze pesa però in un controllo per un'altra violazione, in un contenzioso o davanti a un cliente che chiede come usi l'AI. I numeri veri sono in quanto rischia davvero una PMI o un freelance.
Domande frequenti
Le domande che tornano
- A chi si applica l'articolo 4 dell'AI Act?
- Ai fornitori e ai deployer di sistemi di IA, cioè a chi sviluppa un sistema e a chi lo usa sotto la propria autorità per lavoro. Le misure di alfabetizzazione riguardano il loro personale e le altre persone che si occupano del funzionamento e dell'utilizzo dei sistemi di IA per loro conto.
- Un'azienda che usa solo ChatGPT deve rispettare l'articolo 4?
- Sì. Chi usa un sistema di IA sotto la propria autorità per un'attività professionale è un deployer secondo l'articolo 3, punto 4, del regolamento (UE) 2024/1689. La Commissione europea cita proprio il caso dell'azienda i cui dipendenti usano ChatGPT per scrivere testi o tradurre.
- Vanno formati tutti i dipendenti o solo chi usa l'AI?
- Solo chi si occupa del funzionamento e dell'utilizzo dei sistemi di IA. Il magazziniere che non tocca uno strumento di IA non rientra; l'impiegata che traduce le schede tecniche con un traduttore automatico sì. Per questo si parte da un censimento di chi usa cosa.
- L'articolo 4 vale anche per collaboratori e fornitori esterni?
- Sì, se usano sistemi di IA per conto tuo. La Commissione europea spiega che le «altre persone» non sono dipendenti ma persone che rientrano in senso ampio nella tua organizzazione, e fa tre esempi: un appaltatore, un fornitore di servizi, un cliente.
- Ci sono esenzioni per le piccole imprese?
- No. L'articolo 4 non prevede soglie di dimensione né di fatturato. Dopo il regolamento (UE) 2026/1744 il paragrafo 2 chiede a Commissione e Stati membri di sostenere gli sforzi di fornitori e deployer, in particolare delle PMI, ma l'obbligo resta lo stesso per tutti.
- Chi è escluso dall'articolo 4?
- Chi usa l'AI in un'attività personale non professionale: la definizione di deployer dell'articolo 3, punto 4, la esclude espressamente. Se usi ChatGPT per organizzare le vacanze non sei un deployer; se lo usi per scrivere un'offerta a un cliente, sì.
Fonti
- Regolamento (UE) 2024/1689 (regolamento sull'intelligenza artificiale) — testo in Gazzetta ufficiale, 12.7.2024
- Regolamento (UE) 2026/1744 (Omnibus digitale sull'IA)
- AI Act, articolo 3 — Definizioni
- AI Act, articolo 4 — Alfabetizzazione in materia di IA
- Commissione europea — AI literacy: questions and answers
