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Contenuti generati con l'AI e deepfake usati come prova
In una causa compare un audio, un video, un'immagine o un documento che una parte ritiene falso o generato con l'AI.
Ha un caso da valutare?
Le rispondiamo entro 24 ore. La strategia legale resta dell'avvocato, noi ci occupiamo della parte tecnica.
Lo scenario
Cosa succede di solito
Una parte deposita un audio, una foto, una chat o un documento.
L'altra parte sostiene che è stato creato o modificato con l'AI.
A volte il contenuto serve ad accusare una persona, a volte a difenderla.
Spesso il file arriva come copia inoltrata, senza l'originale.
Bisogna capire cosa si può dire sull'origine del file, e con quale grado di certezza.
L'analisi forense la facciamo noi, senza intermediari.
Le due parti
Cosa deve dimostrare ognuna
Cosa deve dimostrare chi fa causa
- Che il contenuto è falso o alterato, e in quali punti.
- Chi lo ha diffuso, quando e attraverso quali canali.
- Che la persona ritratta non ha mai detto o fatto quello che il contenuto mostra.
Cosa deve dimostrare chi si difende
- Che il contenuto è autentico, con la sua catena di provenienza.
- Che non è stato modificato dopo la registrazione.
- Che chi lo ha diffuso non lo ha creato, o non poteva sapere che era falso.
La legge 132/2025 ha introdotto l'art. 612-quater del codice penale sulla diffusione di contenuti falsificati con l'AI. L'art. 50 dell'AI Act chiede di dichiarare i deepfake dal 2 agosto 2026. Nel processo civile foto, video e screenshot sono riproduzioni informatiche (art. 2712 del codice civile). Fanno piena prova se la parte contro cui sono prodotti non li disconosce in modo chiaro e circostanziato. Nel processo penale si acquisiscono come documenti (art. 234 del codice di procedura penale) e il giudice ne valuta l'attendibilità.
Cosa analizza il consulente tecnico
- Il file originale, i suoi metadati e i dati del dispositivo che lo ha prodotto, compresa l'impronta tecnica della videocamera.
- I segni tecnici di generazione o modifica, come illuminazione, sfumature, tagli, compressioni e incongruenze.
- Filigrane e marcature dei generatori, come SynthID, quando ci sono.
- La catena di provenienza: chi ha avuto il file, quando e come lo ha passato.
- Una copia forense del file con la sua impronta digitale (hash), per poterlo verificare in seguito.
Domande da fare subito
- Esiste il file originale, o solo una copia inoltrata?
- Chi ha il dispositivo con cui il file è stato registrato o ricevuto?
- Il file è stato copiato in modo da poterne dimostrare l'integrità?
- Ci sono altre registrazioni o testimoni dello stesso momento?
Le domande che ci fanno
Domande frequenti
Si può dire con certezza che un video è un deepfake?
Cosa bisogna fare subito con il file?
Lavorate anche nelle cause penali?
Ha un caso da valutare?
Le rispondiamo entro 24 ore. La strategia legale resta dell'avvocato, noi ci occupiamo della parte tecnica.
